Italia News
  • REGISTRATI!
  • Già registrato? ACCEDI!
Pubblica i tuoi pensieri su Quotidiano.net,
in modo semplice e gratuito

Login utente

quotidiano blog

SPORT FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
header

Diario cinese 18 / Due o tre cose che so di Bolt

Oggi il signor Rogge, numero uno del Cio, ha curiosamente tirato le orecchie a Superman. Questo Bolt, ha detto il presidente del comitato olimpico internazionale, è sì un Fenomeno, ma non rispetta abbastanza gli avversari battuti. Strana teoria: alla fine dei 200 metri, sono stati gli americani ad andare a cercare Usain, per portarlo in trionfo. Si rendevano conto, da sconfitti, di aver comunque avuto l’onore di partecipare ad una gara che resterà nella storia.

salva e condividi

Diario cinese 17 / Le medaglie che mancano e i passaporti taroccati

C’è sempre da imparare, in una Olimpiade. Prendiamo la storia delle medaglie che mancano all’Italia: teoria rispettabilissima e numericamente esatta, sebbene non sia male guardare come vanno le cose in altri settori, dalla competitività economica al livello della pubblica istruzione, prima di fasciarsi la testa per i risultati sportivi. Non mi risulta che stiamo tra le prime dieci realtà del pianeta, proprio no. Ma c’è sempre da imparare, perbacco. Ieri, nel torneo maschile di beach volley, sono state disputate le semifinali.

salva e condividi

Diario cinese 16 / Baldini, il nostro Liu. Anzi no

A volte le piccole cose spiegano benissimo le grandi differenze. Oggi Stefano Baldini, l’eroe italiano della maratona di Atene, ha incontrato i giornalisti. Con molta serenità, ha spiegato di non essere sicuro di poter difendere il suo titolo qui a Pechino. Ha un problema fisico, insomma la salute traballa e può darsi che il faticatore emiliano sia costretto a rinunciare all’ultima grande emozione della sua stupenda carriera. Bene. Anzi, male. Vogliamo dire che i cinesi, con il mitico Liu, non si sono comportati alla stessa maniera?

salva e condividi

Diario cinese 15 / Liu, anche i comunisti piangono

Non solo i cinesi non mangiano i bambini. C’è di più: anche i comunisti di Pechino e zone limitrofe piangono. Anzi, quando ci si mettono alluvionato il prossimo di lacrime. Sincere, per giunta.
Oggi, alla Olimpiade, è capitata una di quelle cose destinate a rimanere nella memoria. Non un record. E nemmeno un caso di doping. Una sconfitta, invece. O meglio: una resa. La resa di Liu, il campione più popolare del paese, più amato persino di Yao Ming, il cestista.

salva e condividi

Diario cinese 14 / L'Olimpiade aiuta a riscoprire l'Africa dimenticata

Doveva arrivare mamma Atletica, per permettere al mondo di riscoprire il continente dimenticato. L’Africa. Pochi ci hanno fatto caso, eppure fino all’oro della etiope Dibaba sui 10000 femminili, venerdì sera, il Continente Nero non aveva vinto nemmeno una gara olimpica. In tutte le discipline. Oggi poi, dentro il faraonico stadio olimpico, Bekele sulla stessa distanza e la camerunese Mbango nel triplo hanno aggiustato le proporzioni del discorso e addirittura un tunisino ha vinto i 1500 stile libero nel nuoto. Ma la sostanza non cambia.

salva e condividi

Diario cinese 13 / In delirio per Bolt (sperando sia tutto vero)

Nella vita di un cronista, le emozioni vere non sono tantissime. Il mestiere poi rende cinici e inoltre ci vuole una cultura sportiva sincera per apprezzare fino in fondo certe cose. E allora mettiamola così: speriamo sia tutto autentico, pulito, trasparente. Perché qui, nella pancia dello Stadio Olimpico, il giamaicano Bolt ha appena fatto il miracolo più grande, per chi capisce di atletica e di rapporto tra competizione e genere umano. Mai un bipede aveva corso i 100 metri in 9’69.

salva e condividi

Diario cinese 12/ Ferragosto azzurro e i luoghi comuni (taroccati)

Essendo Ferragosto, l’Italia delle medaglie si è presa un giorno di riposo: a parte il bronzo degli spadisti, altro non abbiamo raccolto. Ma ci sta: anzi, è lecito supporre che la seconda settimana olimpica sarà meno piena di soddisfazioni sul fronte azzurro, non avendo noi grosse carte da giocare su piste e pedane della atletica leggera. Quasi quasi è meglio: almeno la smetteremo con i surreali dibattiti sui premi intascati dai campioni e dalle campionesse. Insomma, siamo seri: un mediocre terzino della serie B calcistica guadagna più di un oro di Pechino.

salva e condividi

Diario cinese 11 / Minguzzi e l'Italia delle famiglie che resistono

Diceva Leo Longanesi, se non ricordo male, che sulla bandiera d’Italia sarebbe stato perfetto un motto, uno slogan a mò di stemma nazionale: tengo famiglia. E lo diceva con intento derisorio, per segnalare come nel Bel Paese ogni misfatto potesse essere giustificato in nome dei figli, dei genitori, dei nonni. Invece adesso, da Pechino, è tempo di rivalutare il motto, lo slogan, lo stemma. In pratica, dietro ogni medaglia azzurra c’è una storia di famiglia. L’ultimo esempio è quello di Minguzzi, il lottatore di Imola.

salva e condividi

Diario cinese 10 / Se solo Federica evitasse i reality show

E’ sempre molto difficile immaginare il futuro dei campioni. Mi ricordo quando seguivo Alberto Tomba: ad ogni estate, puntualmente i detrattori ne annunciavano l’imminente crollo. Invece AT durò (al vertice) per tredici lunghissimi e splendidi inverni.

salva e condividi

Diario cinese 9/ Con Montano perde l'Italia del gossip

C’è anche un’Italia che perde, qui a Pechino. E’ l’Italia del gossip e forse nemmeno è il caso di lamentarsene. A torto o a ragione, la patria del pettegolezzo e delle veline era rappresentata, qui in Cina, da Aldo Montano. Non che sia una colpa: ognuno vive come meglio crede e inoltre stiamo parlando di un grande campione, erede di una dinastia che tanto ha dato alla scherma azzurra. Eppure, c’era qualcosa di stonato, nel Montano che abbiamo raccontato dopo il trionfo di Atene 2004 nella sciabola.

salva e condividi
Syndicate content