Joe Tacopina è tornato a New York. E in questo grande paesone chiamato Bologna, la gente ha ripreso a mormorare. «Ma questo ce li ha i soldi per comprare lo squadrone che tremare il mondo fa?» «Perchè non ha ancora comprato lo squadrone che tremare il mondo fa?» «Perchè dovrebbe proprio comprare lo squadrone che tremare il mondo fa?»
Riepilogo: Joe si è preso quindici giorni di tempo in più per perfezionare l’acquisto del Bologna, ad oggi di Alfredo Cazzola e Renzo Menarini.
19 aprile 2008: Partita difficile per il Bologna contro un Bari in piena forma. Adailton in campo dal 1 minuto con le due punte Marazzina e Bucchi. Nella ripresa al 17' l'autogol di Galasso porta in vantaggio i rossoblù. Il Bari si riprende il gol dopo 10' con il giovane Lanzafame. Bologna - Bari 1 a 1.
Achille piè veloce, tornato alla sua tenda, disse: "Questa è una squadra senza coglioni".
C'è chi lo sapeva già (i giornali che hanno coccodrillato la notizia con inserti di venti pagine); chi lo ha capito subito, alla lettura delle formazioni. Il mio vicino di seggiolino, quando lo speaker ha detto "il guardiano, Francesco..", travolto da un boato che proveniva dalle terre di Mordor ("Antonioli") mi ha guardato con calma e (mordendomi un braccio) me lo ha urlato. Chi lo ha chiamato a suon di “tutta la curva” (dalla balaustra centrale, ma che emozione l'ari ari ari oh).
Imbarazzanti situazioni di juventini, milanisti e interisti sprintati in biglietteria. Gente che non viene al Dall'Ara dai tempi di Signori. Dai tempi di Savoldi. Dai tempi di Schiavio. Quando si dicevano più socmel che buongiorno. Domenica contro il Pisa ci saranno quelli che hanno preferito per tutto l'anno il mare, la montagna e le terme. Ci saranno tutti: e voleranno più gufi sul Dall'Ara che sull'intera Cornovaglia.
A loro va questo corso accelerato.
Nelle secche del calcio, come lo stadiolo senz'acqua nè birra nè borghetti di Mantova, siamo andati a festeggiare il Bologna. "Ho sete, ho fame, mi scappa da xxx, autogrill! autogrill", si cantava domenica dentro quel catino di lamiera e sabbione male impastato. Ma come si fa?
L’esorcista: sembrava impossibile. Un colpo di biliardo, la palla sfiora il palo e la rete si gonfia. Fava alza le braccia al cielo. I compagni lo sommergono, la curva esplode. Fava non dimenticherà mai Bologna: quale tifoseria può accompagnare un bomber per ventotto partite senza gol, incitandolo sempre. 3 a 0 al Messina, “Dino Fava gol”, il Dall’Ara è esploso e ha consegnato ai presenti una di quelle storie da raccontare al bar, tra vent’anni.
Sarebbe bello entrarci, nella testa del mister. Per capire cosa succede. Per capire cosa si nasconde dietro quel "non riesco proprio a darmi una spiegazione” strisciato a fine partita, a Grosseto, con gli occhi lucidi. E poi: “Non ho la bacchetta magica, non posso capire tutto. Ho bisogno di tempo per rimettere insieme i pezzi e ripartire".
Il Billy è il venditore di bevande e alimenti dello stadio. Il Billy si chiama Billy perché annuncia la sua presenza urlando “Billy”. Abbigliamento: grembiale verde, scatola delle vivande con cinghia appesa alla schiena. Gira per gli spalti con il suo passo-“Billy”-passo-“Billy”. Una figura eroica: la Madre Coraggio delle gradinate.
Maledetti. Sabato pomeriggio all’ombra delle torri, il Bologna gioca ad Ascoli (inizio ore 16). Ore 15.30, il tifoso inizia ad avere i calori. Idea malsana: cosa danno in tv?
Giovedì arriva la multa della federazione per una gara di un anno fa, 40mila euro divisi tra il presidente Cazzola, Marazzina e Salvatori. Due giorni dopo, contro il Piacenza, un arbitraggio incredibile, indisponente nei confronti del giocatore del Bologna Massimo Marazzina. Il calcio è gestito peggio dell'Italia. Come nella Settimana enigmistica, unite i puntini.