Leggo da diversi anni tutti gli articoli di tecnica editi sulle varie riviste specializzate e, più di una volta, ho notato come giocatori ed allenatori consiglino di concentrarsi solamente sul colpo che si deve eseguire senza soffermarsi sugli aspetti tecnici dello stesso durante le competizioni.
"...gioca colpo per colpo dimenticandoti subito quello precedente..." o ancora "...il campo pratica è il posto per lavorare sullo swing, in campo bisogna solo pensare all'obiettivo..."
Forse perché gli spagnoli sono più simili a noi italiani o solamente per il fatto che a volte si preferisce chi non ha ancora vinto un evento importante, ma ieri sera la mia speranza era riposta nella vittoria di Sergio Garcia.
Chiarisco subito che penso abbia vinto il giocatore in questo momento più forte, non tanto tecnicamente, quanto per convinzione nelle proprie capacità. A differenza dell'Open dello scorso anno questa volta non è stato lo spagnolo a perdere bensì l'irlandese a vincere.
A volte sulle riviste specializzate si leggono alcune cose che fanno sorridere.Phil Mickelson consiglia di portarsi dietro i "ricambi" per personalizzare i bastoni, perfettamente in linea con le ultime innovazioni in fatto di bastoni. Non bastavano le mitiche viti per poter personalizzare il drive (che credo il 90% dei golfisti non abbia mai cambiato dopo le prime volte) ora le case danno la possibilità di portarci in macchina 2 o 3 teste ed una serie di shaft da assemblare poco prima della partenza in base al percorso o, più facilmente, allo swing della giornata.
Oramai siamo alle porte dell'evento sportivo dell'anno e, anche questa volta, il golf non ci sarà.
Molti sostengono che Tiger dovrebbe farsi carico di spingere dall'alto del suo "potere" l'introduzione di uno degli sport più praticati al mondo e gli fanno una colpa perché ciò non avviene. Si leggono paragoni con Kakà che invece ha sottolineato il valore delle olimpiadi. Che Tiger pensi solo ai soldi? Può anche essere e sarebbe allineato al pensiero del 95% delle persone che vivono nella società occidentale.
Recentemente mi è capitato un fatto curioso. Come tutti voi avrete notato nell'ultimo mese le precipitazioni sono state a dir poco abbondanti. Qualche domenica fa con alcuni amici abbiamo disputato una gara. Per tutta la settimana la pioggia era caduta copiosa ma il campo, grazie ad un ottimo drenaggio o molta sete aveva assorbito l'acqua in modo quasi totale. Ciononostante con i miei compagni di gioco siamo rimasti sorpresi quando, sul tee di partenza siamo stati informati che non era possibile piazzare la palla. "il campo è pressoché perfetto" ci hanno detto.
Personalmente non mi stanco mai di veder vincere il numero uno al mondo, sarà perché ne sono un tifoso. Nel fine settimana appena conclusosi ha vinto lo US Open, dopo settimane d'assenza dai tornei. Tiger, lo sappiamo, gioca sempre all'attacco ed è indiscutibilemente il migliore sui green. Solitamente, oltre la vittoria, gli spettatori si aspettano che il fenomeno esegua un colpo straordinario con il quale faccia svoltare il giro se non addirittura il torneo.
Diciamoci la verità, all'inizio fanno piacere ma dopo qualche vittoria non se ne può veramente più!
Sto parlando dei premi che vengono comunemente dati nelle gare domenicali. Ogni golfista che abbia accumulato un po' di esperienza ha ripiani pieni di coppette, piattini, svuotatasche che spesso sono solo una ottimo nido per la polvere. Inoltre, se si pensa a quanto costano sono veramente un insulto alla miseria.
E' meglio un colpo ben eseguito o un colpo efficace?
La risposta è scontata ed è sicuramente la seconda ipotesi.
Spesso però noi golfisti ci concentriamo sulla prima.
Quante volte colpiamo la palla in modo non perfetto e poi ci portiamo con noi il fardello dell'errore (se di errore si può parlare)?
Fine settimana di grandi e piacevoli ritorni quello appena conclusosi sui 2 più importanti tour per i professionisti.
In Italia si è rivisto un grande Marco Soffietti che è tornato al livello che tutti quanti auspicavano e questo bel piazzamento potrà sicuramente dargli la ficucia che stava comunque ritrovando oltre che della moneta per avvicinarlo alla carta.
In America si è disputato The Player, il torneo più ricco dell'intero circuito. Finalmente Sergio Garcia è tornato alla vittoria che oramai mancava da qualche anno.
Ciao a tutti,
ho riflettuto a lungo prima di decidere il titolo del blog.
Facilmente individuabile e che sintetizzasse con un termine il concetto...
Perché il golf è "lo Sport"?
Non voglio sminuire in alcun modo le altre discipline sportive ma credo che il golf racchiuda in sè molti aspetti riscontrabili nella vita.