Perfidia tutta anglosassone, non a caso per Mussolini l’Inghilterra era la “perfida Albione”, quella di chiamare maiali i paesi che si dibattono con più difficoltà nella crisi economica. Sto parlando dell’acronimo pigs, che sta per Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna. Frutto di una vanagloria tutta anglosassone, oltretutto immotivata, perché non mi pare che gli inglesi navighino in buone acque.Riccardo Formisano, Milano
SE NON FOSSE un po’ blasfemo potremmo parafrasare il successo nazionale della Lega dicendo che ormai la Lega è in cielo in terra e in molti luoghi. La cerchi a destra ed è a sinistra, la cerchi a sinistra ed è a destra, pensi sia a nord e invece è a sud, te la ricordi a Legnano e la scopri ancora più forte a Castelvolturno, non proprio dalle parti di Milano, però in una regione che ha gli stessi problemi con gli immigrati o magari la ritrovi nella gaudente Romagna o nella bella addormentata Toscana che s’è svegliata e vuole anche lei sua brava Lega centro.
Sono rimasto amaramente sorpreso nell’aver udito un eminente scienziato come Umberto Veronesi mentre faceva affermazioni indiscutibilmente viziate da una visione limitata e faziosa circa la religione, da lui indicata come un limite alla conoscenza perché “per definizione integralista mentre solo la scienza porta alla verità”. E’ una prova di superbia che mi sorprende e mi delude assai. Sergio Fiorillo, Milano
Per fortuna i nodi vengono quasi sempre al pettine e abbiamo dovuto aspettare un po’ ma sono venuti anche per Antonio Di Pietro, ex eroe di Mani Pulite, paladino della morale, che adesso apprendiamo avere avuto frequentazioni poco raccomandabili con spioni e barbe finte, alcuni dei quali come Bruno Contrada, collusi con la mafia. Il moralizzatore non è uno stinco di santo e io l’ho sempre detto. Roberto Fiore, Milano
Non capisco tutto questo can can su Morgan, che ha detto di far uso di cocaina. Io sono vecchio, faccio il tassista da una vita e ne ho viste e sentite tante in vita mia, ma resto dell’idea che uno nella sua vita privata può fare quello che vuole, sempre che quello che vuole non sia un reato. L’assunzione personale di droghe non è un reato e dunque perché tutto questo scandalo? Cosimo Fioroni, Milano
Stiamo tanto a discutere sulla dignità delle donne violata dallo chador e non ci accorgiamo di violenze ben più gravi, come dimostra l’episodio di Brescia, dove è stato arrestato un rumeno malato di Aids risultato marito di una bambina rom di 13 anni. Sono queste le sfide che ci aspettano in futuro, se vogliamo davvero costruire una società multietnica e giusta. Anna Maria Lucchini
Ha ragione l’assessore di Milano Mascaretti nel criticare il premio Bagutta. Non è concepibile che il premio letterario milanese per eccellezza scelga un libro, che descrive Milano come una città che fa schifo perché è governata dal centrodestra. Al di là del valore dell’opera di Stajano che io trovo discutibile, è una mascalzonata usare i premi per fare propaganda politica. Eros Lovati, Milano
Mi piacerebbe sapere perché tanti ministri e parlamentari vogliono diventare sindaci o governatori di regione. Penso al ministro Brunetta che è candidato per Venezia, all’ex ministro Castelli per Lecco, a Prodi che il Pd, a quel che ho capito, vorrebbe presentare a Bologna. Non mi pare che in passato il fenomeno fosse così evidente. C’è un motivo oppure è solo casualità? Savino Grigni, Lecco
LO SMOG è come la mafia, se ne parli senza fare l’invasato ti prendono per uno compromesso, un amico degli amici, in questo caso degli inquinatori. Invece è proprio il distacco intelligente che manca nell’affrontare una questione che riguarda l’aria non l’ aria fritta. Dunque facciamo finta che questa domenica, che Milano trascorrerà a piedi, sia utile e necessaria, quanto meno per pensarci su.
Anch’io come lei ho molte perplessità sul reale pericolo derivante dall’inquinamento atmosferico, è vero perché così ci dicono i rilevatori che da venti giorni a Milano e dintorni è stato superato il limite del Pm10 ma non capisco questo improvviso allarmismo e questa improvvisata decisione di chiamare tutti alle armi, come se ci fosse un nemico nuovo in arrivo, mentre siamo nelle ordinarie condizioni di sempre. Marcello Breda, Milano