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Ahi ahi

 "Io credo nel Pd, ci credo da sempre, anche quando tanti irridevano questa prospettiva. L'ho fondato. Il mio posto è qui". Lo dice Walter Veltroni. "Domani ci sarà la direzione del partito e andrò, con lo stesso spirito sereno di questi mesi. Avevo detto che sarei rimasto fuori dalla fase congressuale, e l'ho fatto. Ora la fase congressuale è finita, e riprenderò a partecipare alla vita del Pd".

C'è da aver paura, visti i risultati raggiunti nel passato, non vi pare?

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Sia chiaro

Se D'Alema va in Europa a fare il ministro degli Esteri, poi il Pd non si lamenti se la destra continua a vincere. O forse sono ingenuo io e c'è chi, nel Pd, vuol mandare uno dei pochi statisti veri in Europa per toglierselo di torno? Dubbio legittimo, non vi pare?

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Rutelli

Le acque nel Pd sono sempre agitate. A me pare che ci sia il tipico psicodramma costruito sul nulla e che tutte queste "defezioni" siano dettagli insignificanti. Anche perché programmate da tempo. Come nel caso di Rutelli (sì, proprio colui che ha regalato Roma al centrodestra): lo sapete quand'è che ha registrato il marchio della sua nuova associazione? Il 26 ottobre. Ossia poche ore dopo le primarie... Altro che riflessione, dunque, bensì una manovra pensata da tempo. Ed è un bene che Bersani tenga duro. I partiti devono essere cose serie.

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Dissentiamo

Abbiate pazienza ma tutto questo entusiasmo per D'Alema in Europa non lo capiamo. Togliere uno dei pochi statisti che ha l'opposizione per mandarlo fuori d'Italia quattro (quattro!) anni in Europa non ci pare una grande idea. Ma sicuramente ci sbagliamo noi. Le teste d'uovo del Pd saranno sicuramente di diverso parere. Vedremo.

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Veltroni ne spara un'altra

Incredibile: Veltroni, massimo responsabile del disastro del Pd, ne spara un'altra delle sue. Se il partito torna a ipotesi socialdemocratiche (leggi: di sinistra) si suicida. Roba da non crederci. Abbiamo infatti visto che fine ha fatto il centrosinistra grazie ai "partiti liquidi" del già sindaco di Roma. Il quale, tanto per dirne una, è stato mollato anche da uno che di politica se ne intende davvero come Goffredo Bettini. Veltroni continui a occuparsi di letteratura. Per piacere.

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Se ne va

Antonello Soro ribadisce la sua volontà di non ricandidarsi alla guida del gruppo del Pd alla Camera. Soro dice: "Ho rispetto per il gruppo parlamentare e non ho intenzione di ricandidarmi. Penso che una fase si sia chiusa".

Soro ne ha fatta una giusta. Sempre meglio che niente... 

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L'anticlericale amico del Vaticano

Con sommo sprezzo del ridicolo, Rutelli, già radicale, già radicale filo socialista (salvo poi  insultare Craxi quando cadde in disgrazia), già verde, già Margherita, già fondatore del Pd, pare che davvero se ne vada. E chi lo segue? Pare Luigi Lusi. Chi è? Il tesoriere della Margherita. Un problemino di non poco conto per il nuovo Partito democratico.

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Incredibile Rutelli

Rutelli vorrebbe andarsene. Veramente incredibile. Colui che è riuscito a perdere Roma, consegnandola su un piatto d'argento al centrodestra e ad Alemanno, adesso dà anche lezioni di politica. Ma ci faccia il piacere...

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Finalmente

Finalmente un leader vero alla guida del Pd. D'Alema ci aveva visto giusto. E ora, speriamo davvero che l'Italia abbia un'opposizione degna di questo nome. Che si occupi di cose serie. Come la drammatica crisi economica che sta attraversando il paese.

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Bertinotti

"Il Pd non è il contenitore adatto per permettere alla sinistra di riprendere il proprio cammino unitario".

Parola di Bertinotti. E che parola: lui è riuscito a far scomparire tutti i contenitori della sinistra 'radical'...

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