Se oggi dici Sky, pensi a quell'aggeggio catodico stretto parente di un jukebox delle illusioni. Se invece dicevi Sky trent'anni fa, allora il cielo aveva un altro colore e badate bene, quelle non erano illusioni, bensì musica di uno dei più grandi gruppi di tutti i tempi. 1979, i membri degli Sky erano già dei mezzi nonnetti allora, non oso pensare come saran ridotti oggi.
Il caschetto di capelli è sempre quello. Lucido, eternamente con la riga a spiovere in mezzo. E anche il viso, non è poi cambiato di molto, eterno inganno di volto gentile in realtà guscio di un animo da crociato. Perché anche se gli anni sono ormai 60, per Jackson Browne il tempo conta relativamente. C'è sempre un tour all'orizzonte, c'è sempre un nemico da fronteggiare armati solo di una chitarra e parole.
John Mayhew è morto a Glasgow, aveva 62 anni. So benissimo cosa state per dirmi: chi diavolo era, questo John Mayhew? Una domanda alla quale i veri appassionati del progressive rock rispondono in un batter di ciglia: era il batterista dei Genesis ai tempi di 'Trespass', 1970, secondo album e soprattutto primo piccolo capolavoro della band di Peter Gabriel.

Allora, la trombosissima Bbc radio2 ha spulciato gli archivi della Ppl, società che si occupa dei lucrosi diritti d'autore. Frugando e frugando (chissà a quale scopo, occhio quindi ai vostri portafogli vecchi rokkettari) i parrucconi inglesi han scoperto che la canzone più suonata negli ultimi 75 anni nel Regno Unito è 'A whiter shade of pale' dei Procul Harum (e quanti altri l'avran suonata senza annotarla nei borderò).
Può una cornamusa sembrare una chitarra? Sì, se ti chiami Big Country. E la mia elucubrazione sui dischi da ibernare, scongelata con colpevolissimo ritardo, sorry, riparte da un gruppo dimenticato. Anche perché di album veramente notevoli i Big Country ne hanno inciso solo uno.
Ecco l'agenzia Ansa con la classifica dei dischi più venduti in Italia nella settimana dal 27 febbraio al 5 marzo.
Primi U2, con 'No line on the horizon'
Secondo Marco Carta con 'La forza mia'
Conclusione personalissima e opinabilissima: Dio c'è, o almeno c'era dal 27 febbraio al 5 marzo
Ragazzi, oggi sono in lutto. E questo è un post, scusatemi la settarietà, che solo i blogger emiliani-romagnoli potranno capire. A metà aprile chiude 'Nannucci', lo store di dischi di Bologna che ha fatto la storia. Chiude, immagino, perché il mondo della musica è cambiato: nessuno (tranne il sottoscritto e un'altra manciata di peones) compra più cd e vinili. E questo è un grande dolore.
Negli ubertosi anni 80 prese forma in Inghilterra un pop elegantissimo. Dopo la ruvida, grezza tempesta punk della fine degli anni 70, in molti sentirono l'urgenza di vestire la propria musica con toni raffinati, levigati, sciccosi. Da una parte il pop si orientò sul versante dandy rifugiandosi in una sorta di new wave elettronica, assai dance ma pure parecchio monotematica.